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Rinite allergica nei bambini: l’importanza del prick test

I casi di rinite allergica, con l’arrivo della primavera, sono sempre più frequenti. Questa patologia molto diffusa, consiste nell’infiammazione della mucosa nasale provocata dall’esposizione a determinate sostanze.

Cosa è la rinite allergica

Si tratta di un‘infiammazione periodica o cronica, a carico del naso, dovuta ad una reazione allergica. Questa reazione si scatena quando la mucosa nasale del bambino che si è sensibilizzato nei confronti di una sostanza dell’ambiente esterno, normalmente innocua, viene a contatto con essa.

La rinite si distingue in:

  • rinite perenne se dura tutto l’anno;
  • rinite intermittente se compare solo in alcuni periodi dell’anno, come per esempio in primavera nei bambini allergici alle graminacee.

Si manifesta con gonfiore e secrezioni nasali, oltre che con starnuti e prurito. Il bambino spesso dorme con la bocca aperta perché il naso è talmente ostruito dall’ingrossamento dei turbinati (piccole protuberanze dentro le narici) e dalla secrezione di muco che l’aria non riesce a passare nel modo più assoluto.

Fattori di Rischio

pollini (di graminacee, parietaria, composite etc) sono i principali allergeni, tanto che questo tipo di raffreddore viene anche chiamato “febbre da fieno” ed è tipicamente intermittente-stagionale, cioè primaverile.

Le spore di alcuni funghi, come l’alternaria, provocano anch’esse una rinite stagionale (luglio-agosto).

Il pelo di animali domestici, come il gatto, può provocare sintomi nasali quando il bambino si avvicina.

Gli acari della polvere di casa (dermatophagoides pteronissinus e farinae) possono indurre raffreddore durante tutto l’arco dell’anno, ma soprattutto in primavera-autunno quando si riproducono.

Tra i fattori di rischio certi, si riconoscono anche l’inquinamento ambientale, la presenza di casi di allergie nella storia familiare, l’asma, lo svezzamento precoce ed il riscontro di elevati valori di immunoglobuline IgE nel sangue.

L’importanza del prick test

Il prick test è un test utilissimo, rapido ed indolore per la diagnosi di sensibilizzazione allergica, che può essere eseguito sia nel bambino che nell’adulto. E’ di fondamentale importanza, in particolare, nella diagnosi delle allergie respiratorie, come rinite allergica ed asma bronchiale. Nei soggetti che soffrono di allergie respiratorie infatti, si ha la produzione da parte del sistema immunitario di immunoglobuline E (IgE) che riconoscono specificamente allergeni inalanti, che si trovano nell’aria.

Il prick test effettuato da un allergologo, è sembra ombra di dubbio la metodica più sensibile con cui si determina una diagnosi definitiva di allergopatia respiratoria.
Ma come funziona?
L’allergologo procede ad apporre una goccia di estratto allergenico su cute integra dell’avambraccio. Successivamente, con una lancetta sterile e monouso, metterà in contatto l’allergene con almeno 2 IgE contigue, che sono fissate sul mastocita, a differenza del soggetto non allergico, sprovvisto di IgE specifiche per tale allergene.

L’ incontro provoca la successiva liberazione di mediatori chimici, in particolare di istamina, che produce entro i 20-30 minuti una reazione eritematosa-pomfoide, dovuta all’effetto vasodilatatore dell’istamina. Tali indagini vanno sempre correlate con un controllo negativo (soluzione glicerinata) ed uno positivo (istamina 1%).

La scelta degli allergeni viene eseguita dall’ allergologo e si basa sull’impiego di un pannello standard legato alla profonda conoscenza aerobiologica che includerà i principali allergeni inalati in quell’area dove il paziente vive.

Se anche tu sospetti che il tuo bambino possa soffrire di rinite allergica rivolgiti a BuongiornoDottore Poliambulatorio Pediatrico e alla preziosa collaborazione del Dott. Alessandro Pannofino.

 

 

 

 

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Poliambulatorio Pediatrico

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