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Benvenuta influenza! Piccola guida per l’inverno 2017

Benvenuta influenza! Piccola guida per l’inverno 2017

È ormai nota la natura del virus artefice dell’influenza della stagione 2016-2017: appartiene al ceppo A/H3 che sarà quello più frequente, a fronte di un più raro ceppo H3N.

Traducendo le sigle, si tratta di un virus che interessa sia le alte vie respiratorie che il tratto gastro-intestinale. In ogni caso le febbri invernali, per i bambini soprattutto, per quanto debilitanti, sono un’evenienza normale che stimola il sistema immunitario consentendo la crescita. Il contagio è più veloce per i bambini in età scolare, visto che frequentano lo stesso luogo molte ore al giorno e l’infezione di un bambino può facilmente propagarsi agli altri proprio per la contiguità. Il periodo di incubazione della malattia, ovvero il tempo che intercorre tra contagio e comparsa dei primi sintomi, è variabile dai 3 ai 7 giorni.

Sintomatologia

L’influenza può comportare febbre improvvisa da 38° in su, brividi e tremori, cefalea, dolori muscolari, fatica estrema, tosse secca e mal di gola, perdita di appetito: all’incirca sono gli stessi sintomi degli adulti se non fosse per alcune eccezioni legate all’età. Neonati e bambini fino a 2 anni, infatti, possono avere un’influenza accompagnata da febbri molto alte, senza altri segni. Le temperature dei bambini piccoli hanno temperature sopra 39,5°C che comportano convulsioni, fastidi e dolori gastrici, vomito e diarrea, oppure dolori alle orecchie e occhi rossi.
L’influenza ha una durata di dieci giorni ma è variabile a seconda dello stato di salute del bambino e dell’aggressività dei sintomi, o a causa di patologie croniche che possono condurre a complicazioni. Dopo la febbre, permangono tosse e stanchezza che possono impiegare anche una o due settimane per smaltirsi definitivamente.

Complicazioni eventuali

Nei bambini più piccoli, specie neonati, l’influenza può indurre a complicazioni quali infezione della gola e delle corde vocali che porta alla raucedine, “croup” (un’infezione acuta di laringe, trachea e bronchi), respiro rumoroso, bronchiolite. Inoltre, visto l’indebolimento del sistema immunitario, le infezioni batteriche possono far insorgere otite e sinusite. Altre possibili complicazioni si manifestano se il piccolo paziente soffre di malattie croniche come problemi cardiaci, polmonari o neurologici, per i quali il vaccino antinfluenzale si rivela un gradito alleato.

Per i bambini sotto i 12 mesi

Questa fascia d’età è certamente la più sensibile perché i genitori devono imparare a leggere i segnali di malessere senza che il bambino possa esprimersi. Bisogna pertanto ricorrere al medico pediatra quando il colore della pelle è tendente al grigio o al blu, se non lacrima pur piangendo e non fa pipì, ha troppa sonnolenza, il vomito è frequente e la febbre non scende.

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